L’ufficio-casa da portarsi con sè

Ha ancora senso, oggi, parlare di ufficio? In una società fluida, scandita dallo smartphone che ha ampliato (e abbattuto) i confini fisici del luogo di lavoro, è il concetto stesso a essere cambiato: la stanza, se esiste, è transitoria, più legata ai momenti di scambio e relazione diretta che alla «produzione» concreta. Insomma, il lavoro è diventato un’attività modulabile, da organizzare (quasi) autonomamente nel tempo e nello spazio secondo questi presupposti. Con il supporto degli arredi, ripensati (come ci indica Orgatec, l’esposizione biennale dell’arredo da ufficio che si conclude oggi a Colonia) in chiave di flessibilità e condivisione.